Caviglie gonfie: cause, quando preoccuparsi e cosa fare

Caviglie gonfie: cause, quando preoccuparsi e cosa fare

Tabella dei Contenuti

Le caviglie gonfie sono dovute quasi sempre a un accumulo di liquidi nei tessuti (edema), spesso legato a stare a lungo in piedi o seduti, al caldo, alla gravidanza o all’insufficienza venosa. Nella maggior parte dei casi il gonfiore è lieve e migliora con il riposo e le gambe sollevate. Se però compare all’improvviso, interessa una sola gamba o si accompagna a dolore, arrossamento o fiato corto, va valutato subito da un medico.

Perché si gonfiano le caviglie?

Le caviglie e i piedi sono il punto più basso del corpo: per effetto della gravità, i liquidi tendono a raccogliersi lì. Quando il ritorno del sangue verso il cuore è rallentato, oppure quando l’organismo trattiene più acqua e sale del normale, i liquidi escono dai vasi e si depositano nei tessuti. Il risultato sono piedi e caviglie gonfie, spesso più evidenti la sera.

Un semplice test: se premendo con un dito sulla pelle gonfia per qualche secondo resta un’impronta (la cosiddetta “fovea”), si tratta con buona probabilità di un edema da ritenzione di liquidi.

Caviglie gonfie: le cause più comuni

Stare a lungo in piedi o seduti

Lavori in piedi, viaggi lunghi in auto o in aereo e molte ore alla scrivania riducono l’azione della “pompa muscolare” del polpaccio, che aiuta il sangue a risalire. È la causa più frequente e, di solito, la più innocua: il gonfiore si riduce con il movimento e durante la notte.

Caldo

D’estate i vasi sanguigni si dilatano per disperdere calore e i liquidi passano più facilmente nei tessuti. Per questo molte persone notano le caviglie gonfie soprattutto nei mesi caldi.

Insufficienza venosa

Quando le valvole delle vene delle gambe non funzionano bene, il sangue ristagna in basso. L’insufficienza venosa cronica è una delle cause circolatorie più frequenti di gonfiore alle caviglie, soprattutto nelle donne e con l’avanzare dell’età. Spesso si associa a:

  • gambe pesanti e stanche a fine giornata;
  • capillari visibili o vene varicose;
  • crampi notturni o prurito;
  • nei casi più avanzati, macchie scure sulla pelle vicino alla caviglia.

L’esame di riferimento per valutare la circolazione venosa è l’ecocolordoppler venoso degli arti inferiori, un’indagine non invasiva e indolore che mostra il flusso del sangue e il funzionamento delle valvole.

Gravidanza

In gravidanza è normale un certo gonfiore a piedi e caviglie, soprattutto nel terzo trimestre, per l’aumento del volume di sangue e la pressione dell’utero sulle vene del bacino. Va però segnalato subito al ginecologo o all’ostetrica un gonfiore improvviso di viso e mani, specie se accompagnato da mal di testa intenso, disturbi della vista o dolore alla parte alta dell’addome: possono essere segni di preeclampsia.

Farmaci

Alcuni farmaci possono favorire la ritenzione di liquidi o la dilatazione dei vasi. Tra i più noti ci sono alcuni antipertensivi (in particolare i calcio-antagonisti), i cortisonici, gli antinfiammatori non steroidei (FANS), alcune terapie ormonali e alcuni farmaci per il diabete. Se il gonfiore è comparso dopo l’inizio di una nuova terapia, parlane con il tuo medico: non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa.

Trauma e distorsione

Se la caviglia si gonfia dopo una “storta”, una caduta o un movimento brusco, la causa è quasi sempre locale: una distorsione con lesione dei legamenti o, più raramente, una frattura. In questi casi il gonfiore è di solito su un solo lato, con dolore, difficoltà a caricare il peso e talvolta un livido. Approfondisci nel nostro articolo sulla distorsione del piede e, se le distorsioni si ripetono, in quello sull’instabilità di caviglia.

Cause cardiache, renali ed epatiche

A volte le caviglie gonfie sono il segnale di un problema più generale:

  • Scompenso cardiaco: il cuore pompa con meno efficacia e i liquidi si accumulano nelle gambe. Tipicamente il gonfiore è su entrambi i lati e si associa a fiato corto sotto sforzo o da sdraiati, stanchezza e aumento di peso rapido.
  • Malattie renali: i reni eliminano meno sale e acqua; può comparire anche gonfiore attorno agli occhi al mattino o urine schiumose.
  • Malattie del fegato: una riduzione delle proteine nel sangue favorisce la fuoriuscita di liquidi.
  • Problemi della tiroide: l’ipotiroidismo può dare un gonfiore diffuso.

In presenza di questi sintomi è importante una valutazione medica e, se indicato, una visita cardiologica con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

Linfedema e altre cause

Il linfedema è un gonfiore dovuto a un cattivo drenaggio della linfa, per esempio dopo interventi chirurgici o radioterapia. Altre cause possibili sono infezioni della pelle, artrite e gotta.

Caviglie gonfie e dolore: cosa significa

Il gonfiore da ristagno di liquidi di solito dà una sensazione di pesantezza più che un vero dolore. Quando invece le caviglie gonfie si accompagnano a dolore, è più probabile una causa locale:

  • dolore dopo un trauma: distorsione, lesione legamentosa o frattura;
  • dolore con calore e arrossamento in una sola gamba: possibile trombosi venosa profonda o infezione;
  • dolore articolare con rigidità: artrosi, artrite o gotta;
  • dolore sul retro della caviglia: possibile problema al tendine d’Achille.

Il dolore alle caviglie che non passa in pochi giorni merita sempre una visita.

Caviglie gonfie nelle donne e negli anziani

Le donne sono più soggette alle caviglie gonfie per fattori ormonali (ciclo mestruale, pillola, menopausa), per la gravidanza e per una maggiore predisposizione all’insufficienza venosa.

Negli anziani il gonfiore è frequente perché si riduce il movimento, le vene perdono elasticità e aumentano le malattie croniche e le terapie farmacologiche. Proprio per questo, in una persona anziana le caviglie gonfie vanno sempre segnalate al medico, soprattutto se il gonfiore è nuovo o in peggioramento.

Quando andare subito al pronto soccorso o chiamare il 112

Rivolgiti subito al pronto soccorso o chiama il 112 se il gonfiore alle caviglie si accompagna a uno di questi segnali:

  • gonfiore improvviso di una sola gamba con dolore al polpaccio, calore o arrossamento: può essere una trombosi venosa profonda (TVP);
  • fiato corto, dolore al petto, battito accelerato o tosse con sangue: possibile embolia polmonare o problema cardiaco;
  • difficoltà a respirare da sdraiati o risvegli notturni per mancanza d’aria;
  • febbre con pelle della gamba rossa, calda e dolente;
  • dopo un trauma, impossibilità di appoggiare il piede, deformità evidente o dolore molto intenso;
  • in gravidanza, gonfiore improvviso con mal di testa forte o disturbi della vista.

Quando prenotare una visita a breve

  • gonfiore che dura più di qualche giorno o peggiora;
  • gonfiore comparso dopo l’inizio di un nuovo farmaco;
  • gambe pesanti, vene varicose o macchie sulla pelle;
  • aumento di peso rapido o riduzione delle urine.

Come si fa la diagnosi

Il medico parte dalla storia clinica (da quando c’è il gonfiore, se è su uno o due lati, quali farmaci si assumono) e dall’esame obiettivo. In base al sospetto può richiedere:

  1. ecocolordoppler venoso per insufficienza venosa o sospetta trombosi;
  2. esami del sangue e delle urine per funzionalità renale, epatica e tiroidea;
  3. elettrocardiogramma ed ecocardiogramma se si sospetta un’origine cardiaca, anche all’interno di un check-up cardiologico;
  4. ecografia o radiografia della caviglia in caso di trauma o dolore articolare.

Caviglie gonfie: rimedi e cosa fare

Una volta escluse cause importanti, alcune abitudini aiutano a ridurre il gonfiore:

  • solleva le gambe sopra il livello del cuore per 15-20 minuti, più volte al giorno;
  • muoviti: camminare e fare esercizi di flesso-estensione della caviglia attiva la pompa muscolare del polpaccio;
  • evita di stare fermo a lungo; in viaggio alzati o muovi i piedi spesso;
  • riduci il sale e bevi in modo adeguato, salvo diversa indicazione del medico;
  • mantieni un peso corporeo sano;
  • indossa scarpe comode e abiti non troppo stretti in vita e alle gambe;
  • le calze elastiche a compressione graduata possono essere utili nell’insufficienza venosa, ma vanno scelte su indicazione del medico, perché non sono adatte a tutti (ad esempio in presenza di arteriopatia);
  • d’estate evita le fonti di calore dirette e rinfresca le gambe con acqua fresca.

Dopo una distorsione, nelle prime ore sono utili riposo, ghiaccio, leggera compressione ed elevazione; il recupero completo passa poi spesso da un percorso di fisioterapia per ridurre il gonfiore residuo e rinforzare la caviglia. Anche nel gonfiore di origine venosa o linfatica il fisioterapista può proporre esercizi mirati e, quando indicato, il linfodrenaggio.

Diuretici e integratori non vanno assunti senza prescrizione: possono alterare i sali minerali e mascherare una causa che richiede cure specifiche.

Domande frequenti

Le caviglie gonfie sono sempre un problema di circolazione?

No. Spesso dipendono dal caldo, dalla sedentarietà o dal restare molte ore in piedi. L’insufficienza venosa è una causa frequente, ma anche cuore, reni, fegato, farmaci e traumi possono provocare gonfiore. Per questo è importante una valutazione medica.

Perché le caviglie si gonfiano la sera?

Durante il giorno, stando in piedi o seduti, la gravità spinge i liquidi verso il basso. La sera il gonfiore è quindi più evidente e di solito si riduce dopo il riposo notturno con le gambe distese.

Caviglia gonfia da una sola parte: devo preoccuparmi?

Il gonfiore di una sola caviglia merita attenzione. Se è comparso dopo un trauma è probabile una distorsione; se invece è improvviso, senza trauma e con dolore, calore o arrossamento del polpaccio, bisogna escludere subito una trombosi venosa profonda rivolgendosi al pronto soccorso.

Quale esame fare per le caviglie gonfie?

Dipende dalla causa sospettata. Per valutare la circolazione venosa l’esame principale è l’ecocolordoppler degli arti inferiori; possono servire anche esami del sangue e delle urine e, se si sospetta un problema cardiaco, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma.

Le calze elastiche aiutano?

Nell’insufficienza venosa le calze a compressione graduata possono ridurre gonfiore e pesantezza. Il grado di compressione va però indicato dal medico, perché in alcune condizioni, come l’arteriopatia degli arti inferiori, possono essere controindicate.

Caviglie gonfie? Prenota una visita a Corciano

Se hai piedi e caviglie gonfie da qualche giorno o vuoi capirne la causa, al Quasar Medical Center di Corciano (Perugia), in Via Aldo Capitini 6, trovi in un’unica struttura visite specialistiche, ecocolordoppler, cardiologia e fisioterapia. Chiama lo 075 945 7070, scrivi a segreteria@quasarmedicalcenter.it oppure prenota online su Doctolib.

Tabella dei Contenuti

peeling viso

A cosa serve il peeling: tutti i benefici per la pelle

Molte persone associano il peeling chimico semplicemente a un trattamento per rendere la pelle più luminosa. In realtà il peeling è molto più di questo. Si tratta infatti di una procedura dermatologica versatile, utilizzata per trattare diversi inestetismi della pelle e migliorare numerose condizioni cutanee. Grazie alla sua capacità di

Leggi Tutto »

Strappo muscolare: sintomi, gradi e tempi di recupero

Lo strappo muscolare è una lesione delle fibre di un muscolo che si manifesta di solito con un dolore acuto e improvviso durante uno scatto, un cambio di direzione o un calcio. In questa guida vediamo come riconoscerlo, come si classifica, cosa fare subito e quanto tempo serve, indicativamente, per

Leggi Tutto »

Artrosi del ginocchio (gonartrosi): sintomi, cure ed esercizi

L’artrosi del ginocchio, chiamata anche gonartrosi, è una condizione in cui la cartilagine che riveste l’articolazione si assottiglia gradualmente, causando dolore sotto carico, rigidità e perdita di mobilità. Non si “guarisce” nel senso stretto del termine, ma nella grande maggioranza dei casi si può gestire molto bene. Il primo trattamento

Leggi Tutto »