Artrosi del ginocchio (gonartrosi): sintomi, cure ed esercizi

Artrosi del ginocchio (gonartrosi): sintomi, cure ed esercizi

Tabella dei Contenuti

L’artrosi del ginocchio, chiamata anche gonartrosi, è una condizione in cui la cartilagine che riveste l’articolazione si assottiglia gradualmente, causando dolore sotto carico, rigidità e perdita di mobilità. Non si “guarisce” nel senso stretto del termine, ma nella grande maggioranza dei casi si può gestire molto bene. Il primo trattamento raccomandato dalle linee guida internazionali è l’esercizio terapeutico, associato al controllo del peso e, quando serve, ad altre terapie valutate dallo specialista.

Cos’è l’artrosi del ginocchio

Il ginocchio è formato da tre compartimenti: il compartimento femoro-tibiale mediale (interno), quello femoro-tibiale laterale (esterno) e il compartimento femoro-rotuleo, tra rotula e femore. Le superfici ossee sono rivestite dalla cartilagine articolare, un tessuto liscio ed elastico che permette ai capi articolari di scorrere senza attrito e di distribuire i carichi.

Nella gonartrosi questa cartilagine si consuma progressivamente. Non è però solo “usura”: l’artrosi coinvolge l’intera articolazione, compreso l’osso sotto la cartilagine (osso subcondrale), la membrana sinoviale, i menischi, i legamenti e i muscoli che stabilizzano il ginocchio. Per questo il lavoro sui muscoli e sul movimento ha un ruolo così importante nella cura. Il compartimento più spesso interessato è quello mediale, soprattutto nelle persone con ginocchia vare (“a O”).

I gradi dell’artrosi del ginocchio

Per descrivere la gravità radiografica, gli specialisti usano spesso la classificazione di Kellgren-Lawrence. In forma semplificata:

  • Grado 0: nessun segno di artrosi.
  • Grado 1 (dubbio): possibile piccolo osteofita (becco osseo), rima articolare normale.
  • Grado 2 (lieve): osteofiti evidenti, possibile lieve riduzione della rima articolare.
  • Grado 3 (moderato): osteofiti multipli, riduzione netta della rima articolare, sclerosi dell’osso subcondrale.
  • Grado 4 (grave): rima articolare molto ridotta o assente, osteofiti voluminosi, possibile deformità.

È importante sapere che il grado radiografico non corrisponde sempre all’intensità del dolore: ci sono persone con un grado 3 che camminano senza grossi disturbi e persone con un grado 2 molto sintomatiche. Le scelte terapeutiche si basano sull’insieme di sintomi, funzione ed esami.

Sintomi della gonartrosi

I sintomi compaiono di solito in modo graduale, nell’arco di mesi o anni. I più tipici sono:

  • Dolore al carico: peggiora camminando a lungo, salendo o scendendo le scale, alzandosi dalla sedia; tende a migliorare con il riposo.
  • Rigidità mattutina breve: il ginocchio è “legato” al risveglio o dopo essere stati seduti, ma si scioglie in genere entro 30 minuti. Una rigidità molto più lunga fa pensare ad altre forme, come quelle infiammatorie.
  • Scricchiolii (crepitii) durante il movimento.
  • Gonfiore intermittente, a volte con versamento dopo uno sforzo.
  • Riduzione del movimento: difficoltà a piegare o a stendere completamente il ginocchio.
  • Sensazione di instabilità o di debolezza, spesso legata al calo di forza del quadricipite.

Se il dolore compare soprattutto sulle scale o quando ci si accovaccia, può essere coinvolto il compartimento femoro-rotuleo: ne parliamo anche nell’articolo dolore alle ginocchia salendo le scale. Per una panoramica su tutte le possibili cause, leggi la guida al dolore al ginocchio.

Cause e fattori di rischio

L’artrosi del ginocchio nasce dall’interazione di più fattori. I principali sono:

  • Età: la frequenza aumenta dopo i 50 anni.
  • Sesso femminile, soprattutto dopo la menopausa.
  • Sovrappeso e obesità: aumentano il carico meccanico sull’articolazione e favoriscono uno stato infiammatorio di basso grado.
  • Traumi e interventi precedenti: lesioni del menisco o del legamento crociato anteriore, fratture che coinvolgono l’articolazione.
  • Allineamento dell’arto: ginocchio varo o valgo concentra il carico su un compartimento.
  • Debolezza del quadricipite e scarsa attività fisica.
  • Lavori pesanti con frequenti accovacciamenti, inginocchiamenti o sollevamento di carichi.
  • Familiarità e predisposizione genetica.

Un problema della cartilagine presente già in giovane età può precedere l’artrosi: approfondisci nell’articolo sulla condropatia.

Come si fa la diagnosi

La diagnosi è prima di tutto clinica: il medico raccoglie la storia del dolore e visita il ginocchio valutando movimento, gonfiore, allineamento, forza e stabilità. Gli esami servono a confermare e a escludere altre cause:

  • Radiografia sotto carico (in piedi): è l’esame di base. Mostra la riduzione della rima articolare femoro-tibiale, cioè dello spazio tra femore e tibia, che indirettamente indica l’assottigliamento della cartilagine, oltre a osteofiti e sclerosi.
  • Ecografia: utile per valutare versamento, sinovite e tessuti molli.
  • Risonanza magnetica: non è necessaria di routine, ma può essere indicata in casi selezionati, ad esempio per sospette lesioni meniscali o dell’osso subcondrale.
  • Esami del sangue: solo se il quadro fa sospettare una forma infiammatoria o metabolica.

Per arrivare preparati alla visita, leggi cosa portare alla visita ortopedica per il ginocchio. A Quasar Medical Center puoi prenotare una visita ortopedica a Corciano, vicino a Perugia.

Trattamenti per l’artrosi del ginocchio

La cura della gonartrosi si costruisce “a gradini”, partendo dalle strategie più efficaci e sicure. Il nostro Artrosi Center integra fisioterapia e visite specialistiche per costruire un percorso su misura.

Esercizio terapeutico: il trattamento di prima linea

Tutte le principali linee guida indicano l’esercizio terapeutico come base del trattamento, a qualsiasi grado. Rinforzare quadricipite, glutei e muscoli dell’anca riduce il dolore, migliora la stabilità e la funzione. Stare fermi, al contrario, peggiora rigidità e debolezza.

Fisioterapia

Il fisioterapista imposta un programma progressivo, lavora su mobilità ed equilibrio, insegna a gestire le riacutizzazioni e a dosare le attività quotidiane. Nel nostro centro il percorso è strutturato nella Clinica del ginocchio. Per chi ha molto dolore sotto carico, la riabilitazione in acqua permette di muoversi con meno peso sull’articolazione.

Calo di peso

In caso di sovrappeso, anche una perdita di peso moderata può ridurre sensibilmente il dolore e il carico sul ginocchio. Funziona al meglio quando è associata all’esercizio.

Terapie strumentali

Terapie fisiche come tecarterapia, laser o magnetoterapia possono essere di supporto per controllare il dolore in alcune fasi, ma le prove di efficacia sono limitate: vanno considerate un complemento all’esercizio, non un sostituto.

Infiltrazioni: acido ialuronico e cortisone

Le infiltrazioni sono uno degli argomenti più cercati sulla gonartrosi. È giusto sapere che le evidenze scientifiche sono contrastanti:

  • Le infiltrazioni di cortisone possono dare sollievo nelle fasi di riacutizzazione con infiammazione e versamento, con effetto in genere di breve durata; non si ripetono con leggerezza.
  • Le infiltrazioni di acido ialuronico in alcuni pazienti danno un beneficio sul dolore, mentre gli studi complessivi mostrano risultati variabili; alcune linee guida non le raccomandano di routine.

La scelta se fare un’infiltrazione, di che tipo e quando spetta sempre allo specialista, dopo la visita e in base al quadro clinico. In ogni caso l’infiltrazione rende più facile fare esercizio: non lo sostituisce.

Ozonoterapia

L’ozonoterapia è una possibile opzione che può essere valutata dallo specialista in casi selezionati, sempre all’interno di un percorso che comprenda esercizio e gestione del carico.

Protesi di ginocchio

Nei casi avanzati, quando dolore e limitazione restano importanti nonostante un trattamento conservativo ben condotto, l’ortopedico può proporre un intervento, come la protesi di ginocchio (totale o monocompartimentale).

Esercizi per l’artrosi del ginocchio

Questi esercizi sono generalmente sicuri, ma vanno adattati alla singola persona: chiedi conferma al tuo fisioterapista o medico prima di iniziare. Il dolore durante l’esercizio è accettabile se lieve (fino a 3-4 su 10) e se torna ai livelli abituali entro 24 ore.

  1. Quadricipite isometrico: seduto o sdraiato con la gamba distesa e un piccolo asciugamano arrotolato sotto il ginocchio. Spingi il ginocchio verso il basso contraendo la coscia, tieni 5-10 secondi, rilassa. Ripeti 10 volte.
  2. Sollevamento a gamba tesa: sdraiato sulla schiena, una gamba piegata con il piede a terra. Contrai la coscia dell’altra gamba, tienila tesa e sollevala fino all’altezza del ginocchio opposto. Tieni 3 secondi, scendi lentamente. 2-3 serie da 10.
  3. Mini squat alla sedia (sit-to-stand): parti seduto su una sedia stabile, piedi alla larghezza delle anche. Alzati senza usare le mani, se possibile, poi torna a sederti lentamente. Se è difficile, usa una sedia più alta o appoggia le mani. 2-3 serie da 8-10.
  4. Step-up: davanti a un gradino basso, con un appoggio vicino. Sali con un piede, porta su l’altro, scendi con controllo. Inizia con il gradino più basso possibile. 2 serie da 8-10 per lato.
  5. Ponte per i glutei: sdraiato sulla schiena, ginocchia piegate, piedi a terra. Solleva il bacino fino ad allineare spalle, anche e ginocchia, tieni 3 secondi e scendi. 2-3 serie da 10.
  6. Bici o cyclette: ottimo per la mobilità con poco impatto. Regola la sella in modo che il ginocchio sia quasi disteso nel punto più basso. Inizia con 10 minuti a bassa resistenza e aumenta gradualmente.
  7. Camminata: a passo comodo, su terreno regolare, con scarpe ammortizzate. Inizia con 10-15 minuti e aumenta di pochi minuti a settimana, fino a 30 minuti quasi tutti i giorni se ben tollerato.

La costanza conta più dell’intensità: in genere servono alcune settimane di esercizio regolare, 2-3 volte a settimana per il rinforzo, prima di sentire un miglioramento stabile.

Cosa evitare

  • Il riposo assoluto prolungato: aumenta rigidità e debolezza.
  • Accovacciamenti profondi e posizioni in ginocchio prolungate durante le fasi dolorose.
  • Sport ad alto impatto con salti e cambi di direzione bruschi, se provocano dolore persistente.
  • Aumentare di colpo carichi, distanze o scale: la progressione deve essere graduale.
  • Usare farmaci antidolorifici o antinfiammatori in autonomia e per lunghi periodi senza parere medico.

Quando rivolgersi subito al medico

Alcuni segnali non sono tipici dell’artrosi e richiedono una valutazione rapida:

  • Ginocchio caldo, arrossato e gonfio con febbre: può indicare un’infezione articolare o un’artrite acuta.
  • Blocco articolare: il ginocchio si “incastra” e non riesci a stenderlo.
  • Trauma con impossibilità a caricare il peso sulla gamba.
  • Dolore molto intenso a riposo o notturno che non si modifica con la posizione.
  • Gonfiore improvviso del polpaccio, soprattutto se associato a dolore e arrossamento.

Domande frequenti

L’artrosi del ginocchio si può guarire?

La cartilagine persa non si rigenera, ma i sintomi si possono controllare molto bene. Con esercizio, controllo del peso e gestione del carico, molte persone tornano a camminare e a svolgere le proprie attività con poco dolore.

Con la gonartrosi si può camminare?

Sì, e anzi è consigliato. La camminata, dosata in base alla tolleranza, è uno dei migliori esercizi per il ginocchio artrosico. Se il dolore è intenso, si può iniziare con percorsi brevi, cyclette o attività in acqua.

Le infiltrazioni di acido ialuronico funzionano?

Alcuni pazienti riferiscono un beneficio, ma gli studi danno risultati non uniformi. Per questo la decisione va presa con lo specialista, valutando il grado di artrosi, i sintomi e gli altri trattamenti in corso.

Cosa significa “riduzione della rima articolare femoro-tibiale”?

È un reperto della radiografia: lo spazio tra femore e tibia appare più stretto del normale. Indica in modo indiretto un assottigliamento della cartilagine ed è uno dei segni radiologici tipici dell’artrosi.

Quando si deve fare la protesi?

Quando l’artrosi è avanzata e il dolore e la limitazione restano importanti nonostante un trattamento conservativo adeguato, con un impatto significativo sulla qualità della vita. La valutazione spetta all’ortopedico.

Artrosi del ginocchio a Corciano e Perugia: prenota una valutazione

A Quasar Medical Center, in Via Aldo Capitini 6 a Corciano (PG), a pochi minuti da Perugia, ortopedici, fisiatri e fisioterapisti lavorano insieme per valutare il tuo ginocchio e costruire un percorso personalizzato: dalla diagnosi all’esercizio terapeutico, fino alle terapie decise dallo specialista.

Chiama lo 075 945 7070 oppure prenota online su Doctolib.

Tabella dei Contenuti

peeling viso

A cosa serve il peeling: tutti i benefici per la pelle

Molte persone associano il peeling chimico semplicemente a un trattamento per rendere la pelle più luminosa. In realtà il peeling è molto più di questo. Si tratta infatti di una procedura dermatologica versatile, utilizzata per trattare diversi inestetismi della pelle e migliorare numerose condizioni cutanee. Grazie alla sua capacità di

Leggi Tutto »

Strappo muscolare: sintomi, gradi e tempi di recupero

Lo strappo muscolare è una lesione delle fibre di un muscolo che si manifesta di solito con un dolore acuto e improvviso durante uno scatto, un cambio di direzione o un calcio. In questa guida vediamo come riconoscerlo, come si classifica, cosa fare subito e quanto tempo serve, indicativamente, per

Leggi Tutto »

Sindrome del piriforme: sintomi, cause ed esercizi

La sindrome del piriforme è una causa di dolore profondo al gluteo che può irradiarsi lungo la parte posteriore della coscia, spesso scambiata per una sciatica da ernia del disco. Si tratta però di una diagnosi di esclusione: prima di attribuire il dolore al muscolo piriforme bisogna escludere le cause

Leggi Tutto »