Onde d’urto focali a Corciano, vicino Perugia
Al Quasar Medical Center di Corciano, a pochi minuti da Perugia, eseguiamo la terapia con onde d’urto focali all’interno di un percorso di fisioterapia e riabilitazione seguito dai nostri specialisti. È un trattamento ambulatoriale e non invasivo, che non richiede anestesia né ricovero, pensato per alcune patologie croniche di tendini, inserzioni e osso che non rispondono in modo soddisfacente alle terapie più semplici.
In questa pagina trovi cosa sono le onde d’urto focali, in cosa si differenziano da quelle radiali, per quali disturbi possono essere indicate, come si svolge una seduta e quali sono controindicazioni ed effetti collaterali. L’indicazione al trattamento viene sempre stabilita dopo una valutazione clinica individuale.
Cosa sono le onde d’urto focali
Le onde d’urto focali sono onde acustiche ad alta energia: impulsi di pressione che durano una frazione brevissima di tempo e che trasmettono ai tessuti una sollecitazione meccanica diretta. L’apparecchio le genera e le concentra in un punto preciso (il “fuoco”), che può essere regolato in profondità in base alla struttura da trattare.
Applicate sulla zona interessata, queste onde agiscono come uno stimolo biologico. Secondo gli studi disponibili, favoriscono una risposta dei tessuti che comprende:
- la riduzione del dolore, anche attraverso un effetto sulle terminazioni nervose locali;
- la modulazione dei processi infiammatori e ossidativi;
- la stimolazione della neoangiogenesi, cioè la formazione di nuovi piccoli vasi sanguigni;
- l’attivazione dei processi di riparazione di tendini e osso e, nelle tendinopatie calcifiche, la frammentazione dei depositi di calcio.
Per questo le onde d’urto focali vengono utilizzate soprattutto per incoraggiare la riparazione dell’osso e per ottenere un effetto antinfiammatorio e antidolorifico sui tessuti molli. Non sono una “bacchetta magica”: danno i risultati migliori quando l’indicazione è corretta e quando sono inserite in un programma che comprende esercizio terapeutico e gestione del carico.
Onde d’urto focali e radiali: le differenze
Con il termine “onde d’urto” si indicano spesso due tecnologie diverse, entrambe disponibili al Quasar Medical Center:
- Onde d’urto focali: l’energia viene concentrata in un punto preciso e raggiunge anche strutture profonde. Sono indicate soprattutto per calcificazioni tendinee, inserzioni tendinee profonde e problemi dell’osso, come i ritardi di consolidazione delle fratture.
- Onde d’urto radiali: l’energia si propaga a ventaglio dal manipolo e si distribuisce su un’area più ampia e più superficiale. Sono spesso utilizzate per tendinopatie superficiali, fascite plantare e contratture o punti dolorosi muscolari.
In alcuni casi le due metodiche vengono combinate. La scelta dipende dalla patologia, dalla profondità della struttura coinvolta e dalla valutazione dello specialista. Per approfondire trovi la pagina dedicata alle onde d’urto radiali.

Per quali patologie sono indicate
Le onde d’urto focali vengono proposte soprattutto per disturbi muscolo-scheletrici cronici, cioè presenti da diverse settimane o mesi, dopo che trattamenti come riposo relativo, esercizi e fisioterapia non hanno dato risultati sufficienti. Le principali indicazioni, che vengono sempre valutate dallo specialista caso per caso, sono:
- Tendinite calcifica di spalla (tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori): è una delle indicazioni meglio studiate, in cui le onde focali possono ridurre dolore e dimensioni della calcificazione.
- Epicondilite (“gomito del tennista”) ed epitrocleite (“gomito del golfista”), nelle forme che persistono nel tempo.
- Fascite plantare e spina calcaneare, causa frequente di dolore al tallone e alla pianta del piede: approfondisci nel nostro articolo sulla spina calcaneare.
- Tendinopatia achillea, sia a livello del corpo del tendine sia all’inserzione sul calcagno: leggi anche tendine d’Achille: infiammazione o lesione?
- Tendinopatia rotulea (“ginocchio del saltatore”), frequente in chi pratica sport con salti e cambi di direzione.
- Trocanterite (sindrome dolorosa del grande trocantere), che comprende le tendinopatie dei glutei e le borsiti laterali dell’anca.
- Ritardi di consolidazione e pseudoartrosi, cioè fratture che tardano a guarire o non si saldano correttamente, in accordo con l’ortopedico curante.
- In casi selezionati, altre calcificazioni periarticolari, borsiti croniche e forme di pubalgia di origine tendinea.
Non tutti i dolori a tendini e articolazioni sono adatti a questa terapia: una lesione tendinea importante, un problema articolare o un dolore di origine nervosa richiedono approcci diversi. Per questo i nostri fisioterapisti e medici valutano sempre il quadro clinico e, se necessario, gli esami strumentali (ecografia, radiografia) prima di proporre il trattamento.
Come si svolge il trattamento
La seduta
- Valutazione iniziale: il professionista raccoglie la storia clinica, esamina la zona dolorosa, verifica l’assenza di controindicazioni e definisce il protocollo più adatto.
- Preparazione: si individua con precisione il punto da trattare e si applica un gel conduttivo sulla pelle.
- Applicazione: con un apposito manipolo vengono erogati gli impulsi, regolando energia e profondità in base alla tolleranza e alla patologia.
- Dopo la seduta: si può tornare subito alle attività quotidiane, evitando per qualche giorno i carichi più intensi sulla zona trattata, secondo le indicazioni ricevute.
La seduta dura in genere dai 10 ai 20 minuti. Il trattamento è ambulatoriale e non richiede anestesia né interventi chirurgici.
Quante sedute servono
Il numero di sedute varia in base alla patologia e alla risposta individuale. Indicativamente si eseguono da 3 a 5 sedute, a distanza di circa una settimana l’una dall’altra. Gli effetti tendono a svilupparsi in modo graduale nelle settimane successive al ciclo, perché la terapia stimola processi biologici di riparazione che richiedono tempo. I risultati possono variare da persona a persona e in alcuni casi può essere utile ripetere il ciclo dopo una rivalutazione.
Le onde d’urto focali sono dolorose?
Durante l’applicazione si avverte di solito un fastidio o un dolore moderato, più intenso quando si lavora proprio sul punto dolente. L’intensità viene regolata in base alla tolleranza del paziente e la sensazione termina con la fine della seduta. Il trattamento è nel complesso ben tollerato.

Controindicazioni
Le onde d’urto focali sono una terapia sicura se eseguite correttamente, ma non sono adatte a tutti. In via prudenziale il trattamento non viene eseguito, o viene valutato con particolare attenzione dal medico, in caso di:
- gravidanza;
- terapia anticoagulante o disturbi della coagulazione;
- tumori nell’area da trattare;
- infezioni acute locali o dell’osso nella zona interessata;
- pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati vicino alla zona di trattamento;
- cartilagini di accrescimento ancora attive nell’area trattata, come nei bambini e negli adolescenti;
- zone vicine a polmoni, grandi vasi o strutture nervose importanti.
Per questo è importante riferire sempre allo specialista i farmaci assunti, eventuali patologie e interventi precedenti.
Effetti collaterali
Gli effetti collaterali sono in genere lievi e temporanei. I più comuni sono:
- arrossamento o gonfiore della pelle nella zona trattata;
- piccoli ematomi o puntini emorragici superficiali;
- dolore transitorio o indolenzimento nelle ore o nei giorni successivi alla seduta.
Questi disturbi si risolvono di solito spontaneamente in pochi giorni. Se il dolore aumenta in modo marcato o persiste, è bene segnalarlo al professionista che segue il trattamento.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra onde d’urto focali e radiali?
Le focali concentrano l’energia in un punto preciso e raggiungono strutture profonde, come calcificazioni e osso; le radiali distribuiscono l’energia su un’area più ampia e superficiale. La scelta dipende dalla patologia e viene fatta dallo specialista.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
Alcune persone avvertono un miglioramento già dopo le prime sedute, ma di solito i benefici si consolidano nelle settimane successive alla fine del ciclo, perché la terapia stimola processi di riparazione che richiedono tempo.
Posso fare sport durante il ciclo di sedute?
In molti casi sì, ma con carichi adattati. Nei giorni subito dopo la seduta è consigliabile evitare sforzi intensi sulla zona trattata; il fisioterapista ti indicherà come gestire allenamento ed esercizi.
Serve la prescrizione del medico?
Al Quasar Medical Center il trattamento viene proposto dopo una valutazione clinica, che serve a confermare l’indicazione ed escludere controindicazioni. Se hai già referti o esami (ecografia, radiografia, risonanza), portali alla prima visita.
Le onde d’urto focali sostituiscono la fisioterapia?
No. Sono uno strumento che si affianca all’esercizio terapeutico e alla rieducazione: i risultati sono migliori quando il trattamento è inserito in un percorso riabilitativo completo.
Prenota le onde d’urto focali a Corciano, vicino Perugia
Se soffri di una tendinopatia, di una calcificazione o di un dolore persistente a spalla, gomito, anca, ginocchio o piede, puoi prenotare una valutazione al Quasar Medical Center. Uno dei nostri specialisti verificherà se le onde d’urto focali sono indicate per il tuo caso e ti proporrà il percorso più adatto.
- Dove siamo: Via Aldo Capitini 6, 06073 Corciano (PG), vicino Perugia
- Telefono: 075 945 7070
- Email: segreteria@quasarmedicalcenter.it
- Prenotazione online: prenota su Doctolib
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